Eccellenza negli hotel,
l’ora delle Chiavi Michelin

Il momento dell’Italia è arrivato. Dopo Francia, Stati Uniti e Spagna debuttano anche nel nostro Paese le Chiavi Michelin, l’omologo delle famose “stelle” assegnate alla ristorazione, che in questo caso riguardano gli hotel.

Ora, dunque, la Guida Michelin offre anche sul nostro mercato questa speciale selezione, che ha messo in evidenza 146 strutture ricettive sugli oltre 500 alberghi consigliati dalla guida nel nostro Paese.

“Con questo tipo di riconoscimento apriamo un nuovo capitolo nel servizio fornito ai viaggiatori da ormai 124 anni” ha commentato Gwendal Poullennec, direttore internazionale della Guida Michelin.

I migliori otto

Eccellenza dell’architettura e design interno, personalità, qualità del servizio e della manutenzione, rilevanza sul territorio, coerenza fra prezzo ed esperienza. Questi, in sintesi, i cinque criteri che hanno guidato gli ispettori nell’assegnazione dei giudizi. Al termine del lungo lavoro di selezione è emerso un elenco in cui 107 strutture hanno ricevuto una chiave, 31 ne hanno guadagnate due e 8 hotel d’eccellenza hanno raggiunto le Tre Chiavi Michelin: Jk Place di Capri, Il San Pietro di Positano, la Corte della Maestà a Civita di Bagnoregio, il Castello di Reschio a Lisciano Niccone, Casa Maria Luigia a Modena, il Rosewood Castiglion del Bosco a Montalcino, l’Aman Venice e il Belmond Hotel, entrambi a Venezia.

Fra le regioni italiane è in testa la Toscana con 32 hotel menzionati, seguita da Campania con 18, Lazio a 17, Lombardia e Trentino - Alto Adige a 16.

A luglio le Chiavi verranno svelate anche per il mercato del Giappone.

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